Un po’ Joker, un po’ Batman


…un conflitto continuo tra due parti di me!
Il lato oscuro e tormentato di chi desidera l’ignoto generato dal cambiamento e quello più sereno e integro, di chi vede nel mondo tanta bellezza e molte occasioni per meravigliarsi ancora.

Mi chiamo Paolo, ho 32 anni e dallo scontro tra queste due forze cerco di costruire la mia strada. Sono un “gentile bastian contrario“, mi definisco così. Negli anni ho imparato come il mio carattere abbia indirizzato molte delle mie decisioni. E anche quelle degli altri. Questo blog è il frutto di un sogno maturato sin da piccolo, della più importante tra le decisioni, quella che ho sempre posticipato, che non ho mai avuto il coraggio di affrontare e che oggi prendo con un pizzico di follia, un po’ di coraggio e molta paura.
Dentro tutto questo c’è tanta voglia di ritrovare sé stessi, di recuperare ciò che sono nelle cose che più di tutto mi rappresentano.

Sono un instancabile camminatore, un viaggiatore entusiasta, un esploratore, un tifoso sempre in trasferta, un autista che non chiede mai il cambio, un maniacale organizzatore di viaggi.
Andare, senza fermarsi mai.
Vivere e consumare le suole delle proprie scarpe.

Porto sulla mia pelle i segni dei tanti cambiamenti che ho cercato, consapevolmente, nella mia vita. Ho cambiato casa, abitudini, amici, studi, luoghi. Ho navigato a vele spiegate, spinto dal desiderio di vedere cosa c’è dopo e dove porta ogni nuova strada. Non mi pento di nessuna di queste scelte. Dietro ognuna di esse c’erano sogni, passioni, speranze, desideri.

Ha fatto più male l’impatto, forte, con la realtà di ogni giorno. Quella fatta di superficialità, opportunismo, menefreghismo, convenienza. Una realtà creata sulla pigrizia e l’accondiscendenza. Una forma di passività indistruttibile e definita, resa apparentemente più mobile e dinamica dal filtro, fuorviante, della frenesia e dello stress.

Ho vissuto gli ultimi anni all’ombra di gesti e momenti ripetuti con instancabile regolarità.

Situazioni dalle quali sembra impossibile scappare. Prima, quando avevo trasformato una grande passione in un lavoro. Più tardi, quando per la ragione di valori più importanti, ho provato a recuperare ciò che, anche a causa del mio carattere, avevo perso. E anche ora, in questi giorni così diversi e strani dal solito, in cui il mondo improvvisamente si è fermato e molte cose hanno perso quel velo di straordinaria importanza che le attribuiamo.

È questo il momento in cui posso dire di aver raccolto sufficienti parole, pensieri, esperienze, insegnamenti. Un bagaglio ricco di contenuti da portare senza sentirne il peso. Uno zaino da mettersi sulle spalle per fare ciò che ho sempre saputo fare, sin da piccolo, quando ho imparato a camminare prima ancora di potermi lamentare. Così ho conosciuto luoghi magici e vissuto momenti indimenticabili.

Altri sono da scoprire, vivere, apprezzare. Vorrei farlo insieme a chi, come me, vuole condividere un luogo, un momento, un pensiero, convinto e consapevole che un viaggio sia composto di tante mete.


Rif. Locatelli – Tre Cime di Lavaredo, Luglio 1989

Questa è il mio racconto, o almeno la parte più significativa per questo blog. Se vuoi raccontarmi la tua storia, farmi qualche domanda o fare due chiacchiere, contattami in qualsiasi momento.
Sarei molto felice di conoscerti!